Arte Trasgressione

Sotto la pelle del ferro.

Le trasparenze e i contrasti di colore, i chiari scuri, i bianchi e i neri, rendono la figura
di ferro in primo piano, organica al fondo, vi appartiene: compositivamente attraverso
il particolare utilizzo di spatola e colore, strutturalmente con l’uso complementare dell’intonaco e del ferro.

In queste pitture-sculture, quello che si ha di fronte è una cosa che non si lascia mai afferrare definitivamente, anche quando sembra di intuirne le sembianze, mostrandosi in una forma che, pur non riconducibile a nulla di reale, un poco ci trattiene a chiederci cos’è.
Quel tanto che basta perchè la si avverta come un’intensità espressiva, del colore,
del ferro tagliato, dell’insieme.

Forse ciò che si percepisce è qualcosa di sordo e profondo, come di dolore trattenuto.
Un taglio nella pelle, nella carne, che fa uscire sangue, materia rossa.

Allora forse è questa vita che esce, attraverso dei tagli inferti sotto la pelle del ferro,
dentro la carne del colore, che ci trattiene, che apre in profondità, dentro ciò che più
ci appartiene.

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Trittico - "gli invisibili"- 2009
pannello intonacato, olio, ferro
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